Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001

Primo Maggio di lotta, solidarietà e speranza

 

di Luciana Santos

Presidente del Partito Comunista del Brasile (PCdoB)

Recife, 1º Maggio 2020

traduzione di Marica Guazzora

 

 

 

 

 

Da quando è stata istituita la Giornata Internazionale dei Lavoratori, il suo percorso, in diversi momenti della storia, ha avuto luogo in condizioni drammatiche, con il pianeta avvolto in grandi tragedie, come le due Guerre mondiali o quando le dittature hanno seppellito la democrazia nei paesi di tutto il mondo. Anche in queste circostanze estreme, la classe operaia ha avuto la grandezza e la chiarezza di celebrare questa sua importante data, intraprendendo insieme la difesa dei suoi diritti e dei suoi progetti di emancipazione sotto la bandiera della nazione e persino dell'umanità.

Quindi, nelle guerre, ha sempre lottato per la pace e nelle dittature per la democrazia e per la libertà.

Ancora una volta, il Primo Maggio si svolge in uno scenario di crisi acuta, con la pandemia di coronavirus che prende migliaia di vite in tutto il pianeta e spinge l'economia mondiale in una grave depressione. Il virus non sceglie le vittime, colpisce la popolazione nel suo insieme, ma quelli che soffrono di più sono i lavoratori e le loro famiglie. Spinti ad affrontare questa grave situazione in condizioni precarie – e soffrendo le conseguenze della mancanza di posti di lavoro e salari, della mancanza di salute pubblica, vittime di politiche che pongono sulle loro spalle il peso degli effetti della crisi economica – diventano più esposti e vulnerabili alla letalità del Covid-19. Quest'anno la Giornata Internazionale dei Lavoratori, si realizza in tutto il mondo, con il significato epico che porta, come una bandiera per i diritti umani, e viaggia di pari passo affinché il diritto alla vita delle persone sia garantito. Ciò si combina armoniosamente con la nostra bandiera socialista storica e contemporanea, sempre innalzata nelle celebrazioni del Primo Maggio. La data ha tutto questo significato e serve anche a riflettere sui limiti storici del capitalismo, che rivela ancora una volta quanto sia storicamente superato, mostrandosi incapace di prendersi cura della salute e della vita delle popolazioni – con migliaia di persone che perdono la vita senza l’assistenza medica e ospedaliera necessarie.

 

In Brasile il virus si sta diffondendo e sta raggiungendo il picco. Nel mese di maggio, secondo gli studi delle autorità sanitarie, il numero di perdite di vite umane aumenterà enormemente. Lo scenario diventa sempre più drammatico a causa della irresponsabilità del presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, che sta facendo una campagna sistematica contro l’isolamento sociale, unico modo efficace per controllare il Covid-19, secondo i protocolli dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e anche della stragrande maggioranza delle autorità sanitarie del nostro paese.

Bolsonaro contribuisce ad aggravare la tragedia negando gli aiuti agli stati e ai comuni e mantenendo una guerra permanente contro i governatori, quando dovrebbe promuovere la cooperazione e l'unità. La situazione è ancora più grave con l'immobilismo del presidente di fronte agli effetti della crisi economica. Non è in grado di proteggere l'occupazione, i salari dei lavoratori, di salvare micro, piccole e medie imprese e di difendere l'economia nazionale nel suo insieme. Dimostrando ripetutamente di non essere in grado di esercitare il ruolo di capo dello Stato del Brasile, di non essere in grado di adempiere ai suoi doveri costituzionali di guidare il paese in questa grave crisi, Bolsonaro getta milioni di brasiliani sulla via dell’amarezza, lasciandoli alla propria sorte. Spinge il paese in una grave recessione, provocando il crollo delle imprese. Coloro che si trovano in questa situazione affrontano la negligenza del governo su questioni essenziali per la sopravvivenza, come il rinvio criminale del reddito per l’emergenza approvato dalla Camera dei Deputati.

Di conseguenza, i più poveri risultano sempre essere i più puniti. In questo Primo Maggio, gli operatori sanitari e altre categorie di lavoro essenziali, che lavorano giorno e notte, meritano il nostro tributo speciale, poiché spesso sacrificano la propria vita affinché sia possibile l'isolamento sociale, affinché il paese sia in grado di affrontare la crisi. È indispensabile garantire che questi professionisti, in particolare coloro che si occupano della salute, dispongano delle attrezzature e delle condizioni di sicurezza necessarie.

Questo è lo scenario del Primo Maggio di quest’anno.  Ma la classe operaia reagisce con forza, organizzando comitati di solidarietà per soccorrere i più bisognosi. Anche con l'isolamento sociale, le sue entità – in particolare i Sindacati – trovano il modo di dialogare con il Congresso Nazionale e organizzare azioni per aiutare le emergenze dei lavoratori e delle loro famiglie. Il programma ampio e unitario della Giornata Internazionale dei lavoratori che si svolgerà su Internet in conformità con le raccomandazioni sanitarie, mostra il dinamismo del Movimento sindacale. In questo si ritrovano tutte le battaglie storiche degli operai a difesa della vita, con tutte le rivendicazioni necessarie per affrontare la crisi economica e la pandemia, come la democrazia, il lavoro, il salario e gli interessi nazionali. Il PCdoB, nello stesso modo in cui richiede di indagare sulle gravi accuse di reato di responsabilità che gravano su Bolsonaro, fa pressione sul governo federale, in questo momento critico, perché adempia alle proprie responsabilità di fornire il necessario per difendere la Nazione nella lotta contro la pandemia.

Il Partito Comunista del Brasile (PCdoB), nel suo quasi un secolo di esistenza, è sempre stato presente nelle grandi lotte della Nazione, e in questo momento è schierato per esercitare una solidarietà attiva con il popolo.

Per i comunisti, la vita e la salute delle persone vengono prima di tutto e, quindi, agiscono sempre nella difesa degli interessi dei lavoratori. Nello stesso tempo il Partito lavora per mantenere alta la bandiera della speranza, contribuendo a costruire un ampio fronte di salvezza nazionale in difesa della vita, della democrazia, dell’occupazione e del reddito. Con questa ampia unione il Brasile supererà la pandemia e supererà la crisi.

 

 

Viva il Primo Maggio di solidarietà!

In difesa della vita, della democrazia, del lavoro e del reddito.

Per un ampio Fronte di salvezza nazionale!

Basta con Bolsonaro!