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 Gruppo di Puebla e leaders colombiani progressisti

            L’unione è il cambiamento. Pace, economia, pandemia

Incontro virtuale del 15 maggio 2020

(“Cumpanis” riceve dai leaders della Colombia

del “Gruppo di Puebla” e molto volentieri pubblica; traduzione di Marica Guazzora)

Come liberi cittadini e cittadine, come membri del Gruppo Puebla, che è spazio di consultazione politica, espressione delle singolarità emblematiche e forum di voci diverse, riteniamo che la crisi generalizzata non possa essere trascurata a causa della pandemia globale di Covid-19. Ricordiamo, in questo senso, che Cepal calcola che, nel 2020, l'America Latina vedrà un calo del 5,3% del PIL, una contrazione dell'occupazione di circa il 3,5% e mediamente un aumento della povertà di 4 punti e mezzo, e della miseria di poco più di 2 punti, una cruda e inedita situazione nella storia dell'America Latina. Ciò coinvolgerà 270 milioni di persone in povertà e circa 80 milioni in miseria. Dialogando con i leader progressisti colombiani in modo virtuale, di fronte alla contingenza del Covid-19, esprimiamo la necessità che la regione avanzi nei seguenti punti:

 

 

 

Lo Stato fornitore di beni pubblici collettivi

 

Riteniamo che questo scenario desolante richiederà la messa in opera di strumenti di politica sociale ed economica che la regione ha cancellato negli ultimi anni, a causa del primato dei modelli neoliberisti che hanno delegato al mercato la distribuzione dei beni di base necessari, riducendo al minimo il protagonismo dello Stato che ha ampiamente dimostrato, nel mezzo della crisi sanitaria, quanto sia necessario.

 

 

 

Il cambiamento climatico richiede il cambiamento del modello economico

 

Esprimiamo il nostro desiderio di non tornare a un sistema di produzione, estrazione, accumulo e consumo incompatibile con la sfida dell'adattamento al riscaldamento globale, un fenomeno sottovalutato, ma i cui effetti possono essere esacerbati a breve e medio termine, nel mezzo della pandemia.

 

 

 

Promuovere un dibattito all’ONU su pandemia, pace ed equità

 

Come membri del Gruppo Puebla chiediamo lo sforzo di tutti i partiti, dei movimenti e dei cittadini, affinché si convochi una riunione straordinaria dell’Assemblea Generale della Nazioni Unite con l’obiettivo di discutere la gestione della pandemia, preservando senza eccezioni equità sociali e garanzie di protezione per i più deboli.

 

 

 

Politiche pubbliche per garantire il minimo vitale.

 

Ricordiamo che Covid-19 ha messo in evidenza la necessità di strutturare vere politiche pubbliche per riconoscere il diritto al minimo vitale, attraverso quei programmi che hanno avuto successo nel recente passato con governi progressisti, e novità come la garanzia di un reddito di base inizialmente straordinario, per garantire con dignità la condizione di confinamento che è stata decretata in tutti i paesi dell’America Latina.

 

 

 

Moratoria del debito estero

 

Come latinoamericane e latinoamericani solleviamo la necessità di ristrutturare il debito estero e, per quanto possibile, raggiungere una moratoria che consenta agli Stati che lo richiedono di incanalare gli sforzi per affrontare l'emergenza e ridefinire per il futuro, le priorità sociali trascurate o delegate al mercato.

 

 

 

Assumere la salute come un bene pubblico globale

 

La pandemia ci impone la necessità di assumere la salute come un bene pubblico globale. Siamo preoccupati che i più deboli finiscano per pagare i costi della crisi. Non esiste alcun dilemma tra la salute e l'economia, poiché non è possibile pensare a una riattivazione di consumi, risparmi e investimenti con la latente minaccia della pandemia.

 

 

 

Preoccupazione per la posizione del governo della Colombia

sugli impegni fondamentali all’accordo di pace

 

Come Gruppo Puebla, esprimiamo la nostra preoccupazione per la pace in Colombia, gravemente minacciata dalla posizione dell'attuale governo determinato a respingere gli impegni fondamentali assunti. L'ignoranza del ruolo storico che Cuba ha svolto senza condizioni, in vari processi di pace in Colombia, condanna ogni possibilità di rilanciare uno schema di dialogo con l'Esercito di Liberazione Nazionale. Un eventuale fallimento della pace in Colombia sarebbe, senza dubbio, il nostro fallimento come umanità.

 

 

 

Per un nuovo modello di inclusione sociale

 

Riteniamo che lo scenario post-Covid-19 in Colombia sollevi la necessità, che questa volta non può essere rinviata, di attuare un nuovo modello di inclusione sociale che risponda a queste esigenze esacerbate dalla congiuntura, che si definiscano come una risorsa fondante del progressismo colombiano, gli Accordi dell'Avana, così come le riattivazioni dei negoziati con l'Esercito di Liberazione Nazionale, sospese indefinitamente dall'attuale governo.

 

 

 

Per un nuovo Stato con fiscalità e gestione dei beni sociali come la salute

 

Proponiamo che questo nuovo Stato preveda già come gestire la post-pandemia strutturando un regime fiscale più equilibrato e restituendo alla sfera pubblica la gestione e la distribuzione dei beni sociali, compresa la salute, il tutto nel quadro del progressismo.

 

 

 

Togliere le sanzioni a Cuba e Venezuela

 

Respingiamo le minacce e le sanzioni contro il Venezuela, nonché quelle prese nei confronti di Cuba e respingiamo il modo in cui il suo contributo alla pace è stato disconosciuto in Colombia. In tempi senza pandemia tali misure sono condannabili, in tempi di pandemia sono semplicemente un crimine contro l'umanità.

 

 

 

Prima internazionale progressista

 

Il progressismo che ci identifica come Gruppo di Puebla deve essere articolato con il recente sforzo di un gruppo di intellettuali e figure riconosciute a sinistra, per stabilire la Prima Internazionale Progressista. Mentre uniamo gli sforzi, un insieme di forze progressiste a diverse latitudini ci rafforzerà e ci darà una prospettiva più ampia riguardo alle nostre sfide future, partendo dalle enormi disuguaglianze che caratterizzano le nostre società.

 

 

 

L'unità progressista

 

Riconosciamo che l'unità è la strada che i progressisti colombiani e latinoamericani devono affrontare. Il caso contrario si favorisce la destra. I nostri popoli meritano i massimi sforzi unitari. Per costruire un mondo più giusto, la prima cosa che dobbiamo fare è unire le forze progressiste.

 

Fondatori e fondatrici del Gruppo Puebla:

Luiz Inácio Lula Da Silva

Dilma Rousseff

José Luis Rodríguez Zapatero

Ernesto Samper

Fernando Lugo

Rafael Correa

Celso Amorin

Jorge Taiana

Aloizio Mercadante

Marco Enríquez- Ominami

Clara López

Alejandro Navarro

Camilo Lagos

Gabriela Rivadeneira

Karol Cariola

Carlos Sotelo

Esperanza Martínez

Mónica Xavier

Daniel Martínez

Carlos Ominami

Maximiliano Reyes

José Miguel Insulza

Guillaume Long

Carol Proner

Leaders del Progressismo colombiano

Gustavo Petro

Rodrigo Londoño

Sandra Ramírez

Iván Cepeda

Camilo Romero

León Valencia

Guillermo García Realpe

León Fredy Muñoz

Antonio Sanguino

Jorge Rojas

David Racero

Ángela María Robledo

Gloria Florez

Gabriel Becerra

Carlos Alberto Benavides

María José Pizarro

Patricia Lara

Alexander López

Carlos Ramón González

Consuelo Ahumada