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Gli Stati Uniti

si ritirano da un altro

trattato internazionale

e ammettono

nuovi test nucleari

Minaccia - Gli Stati Uniti annunciano che

si stanno ritirando dal Trattato sui Cieli Aperti,

in vigore dal 2002, e ammettono di voler effettuare un nuovo esperimento nucleare, che,

se dovesse accadere, sarebbe il primo in 28 anni

Da “Avante!”, settimanale del Partito Comunista Portoghese del 28 maggio 2020.

Traduzione a cura di Marica Guazzora

Washington il 22 maggio ha annunciato il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato sui Cieli Aperti, una decisione che era già attesa ma che aveva ricevuto critiche nei confronti dell'amministrazione Trump sia nel proprio paese, che dalla Russia, dalla Cina e persino dagli alleati europei.

Il Trattato sui Cieli Aperti, (Open Skies), è stato siglato nel 1992 a Helsinki ed è in vigore dal 2002; è firmato da 34 paesi e consente agli osservatori militari di condurre voli di sorveglianza aerea disarmati per ottenere immagini di movimenti di truppe e navi da guerra in un vasto territorio, dalla città canadese di Vancouver al porto russo di Vladivostok in Estremo Oriente.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo giustifica la decisione di Washington, che entrerà in vigore entro sei mesi, come la risposta ad una presunta violazione del trattato da parte della Russia, un'affermazione che viene negata con veemenza. Dice che gli Stati Uniti saranno in grado di riconsiderare la revoca dell'accordo “se la Russia tornerà al pieno rispetto del trattato”. Questa è la terza volta che l'amministrazione Trump ha rinunciato ad un importante patto sul controllo degli armamenti: nel 2018 gli Stati Uniti si sono ritirati dall'accordo nucleare raggiunto tra l'Iran e sei potenze mondiali; e nel 2019 ha fatto lo stesso con il Trattato delle Forze Nucleari di portata intermedia.

«Oltre a non proteggere gli americani da COVID-19, il presidente Trump insiste per rompere un altro patto. La decisione di recedere dal Trattato sui Cieli Aperti senza sostituirlo rende gli Stati Uniti meno sicuri», ha affermato la senatrice democratica Elizabeth Warren.

A Mosca, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha denunciato che gli Stati Uniti minano la stabilità strategica globale distruggendo metodicamente i meccanismi di accordi e di limiti nella sfera del disarmo.

A Pechino, la Cina ha descritto la decisione degli Stati Uniti come controproducente, poiché influenzerà la fiducia e la trasparenza militare nella comunità internazionale.

Dieci paesi membri dell'Unione Europea, tra cui Germania e Francia, hanno rilasciato una dichiarazione “deplorando l'annuncio del governo USA della sua intenzione di ritirarsi dal Trattato Open Skies”.

L'amministrazione del presidente Donald Trump ha discusso in un recente incontro con alti funzionari della possibilità di condurre un esperimento nucleare, che, se dovesse accadere, sarebbe il primo test del suo genere in 28 anni.

Numerosi media hanno fatto eco a una notizia del Washington Post, in cui si sottolineava che la misura “avrebbe avuto conseguenze di vasta portata per le relazioni con altre potenze nucleari e avrebbe invertito una moratoria decennale su tali azioni”. La questione è stata discussa in una riunione del 15 di questo mese tra alti funzionari delle principali agenzie di sicurezza nazionali, ha scritto il Washington Post dopo le accuse dei membri del governo degli Stati Uniti secondo cui la Russia e la Cina stavano conducendo esperimenti nucleari a basso rendimento, “una dichiarazione che non è stata confermata da prove pubblicamente disponibili e che entrambi i paesi hanno negato”. L'incontro non si è concluso con la realizzazione del test nucleare, ma il Post ha dichiarato che la proposta rimane dibattuta.

Gli Stati Uniti non hanno effettuato un'esplosione nucleare sperimentale dal settembre 1992 e i sostenitori della non proliferazione nucleare avvertono che farlo ora potrebbe avere conseguenze destabilizzanti. Sarebbe un invito per altri paesi con armi nucleari a seguire l'esempio e il punto di partenza per una corsa alle armi nucleari senza precedenti – una considerazione, questa, confermata dal direttore esecutivo della North American Arms Control Association. Gli Stati Uniti sono l'unico paese ad aver usato l'arma nucleare in una guerra e dal 1945 e almeno otto paesi hanno condotto un totale di circa duemila esperimenti nucleari, più di un migliaio per gli Stati Uniti. Le preoccupazioni per i pericoli di tali azioni hanno spinto 184 paesi a firmare il Trattato Globale sul Divieto dei test nucleari, che non è stato ratificato dagli Stati Uniti.

La proposta di bilancio militare dell'amministrazione Trump per il 2021 include circa 46 miliardi di dollari in spese aggiuntive per programmi di armi nucleari.