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Dante Strona,

poeta della Resistenza

di Daniela Strona

Dante Strona

La Resistenza italiana ha costituito un fenomeno storico, politico, militare, culturale, etico di enorme rilevanza. Essa ha originato anche una tensione culturale e letteraria di pari importanza. Narrativa e poesia del secondo dopoguerra italiano hanno avuto alimento grande da quella “prima radice”. Da Calvino e Vittorini, da Fenoglio e Cassola e Viganò ai grandi poeti dalla Resistenza ispirati, Gatto, Fortini, Pasolini, Rodari, Pavese, Primo Levi, Quasimodo e tanti altri.

Dante Strona è stato combattente partigiano e poi, dalla Liberazione fino alla morte, testimone di quella grande stagione come poeta e scrittore di valore.

Nato a Biella il 18 luglio 1923, già durante il servizio militare nel Quarto Reggimento Alpini di Aosta fece parte di una cellula clandestina antifascista, rivelatasi dopo il 25 luglio 1943. Partecipò, in seguito, alla Guerra Partigiana nel Basso Biellese nella 50a Brigata Garibaldi “Edis Valle”. Parteciperà al gruppo partigiano incaricato di trattare la resa dei nazifascisti di Vercelli.

Subito dopo la guerra, nel 1945 divenne segretario prima della Camera del Lavoro di Crocemosso e poi di quella di Biella. Negli anni successivi fu dirigente sindacale fino al 1962, ricoprendo incarichi politici e amministrativi, affiancando tale attività con quella più direttamente politica come iscritto al Psiup. Nel 1949 si dimise dal partito e da lì in avanti si qualificò come indipendente di sinistra, con un’attenzione particolare alle correnti storiche e ideali della sinistra libertaria.

Si dedicò quindi alla ricerca storica, come studioso di storia contemporanea, e alla attività letteraria, soprattutto dal versante della poesia.

Il suo contributo alla Resistenza continuò collaborando con gli Istituti per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Vercelli e di Novara e con la rivista Resistenza Unita. È stato ispiratore e consulente di Luigi Micheletti nella fase iniziale della benemerita Fondazione Luigi Micheletti di Brescia ed è stato collaboratore della Fondazione Achille Marazza di Borgomanero.

Si è spento il 26 dicembre 1988. Ha lasciato una parte della sua ampia raccolta di testi specifici sulla storia della Resistenza nazionale alla Fondazione Luigi Micheletti di Brescia.

Nella poesia di Dante Strona risalta la dimensione etica, la dimensione della dignità umana dei combattenti per la libertà, soprattutto dei giovani e dei dimenticati che la sorte non sceglie. La Resistenza nella sua dimensione politica e militare, ma anche e soprattutto come scelta morale assoluta. “Ribelli per amore” e la nobile nozione di “Banditi”. Risalta come risaltano le cose semplici e pur tuttavia solenni della vita quotidiana e della natura. Le metafore a cui egli ricorre sono molte e sono prese dalla vita delle piante e degli animali e per questo immediate ed efficaci.

Una poesia che rifugge dalla retorica, dall’enfasi, dalla declamazione. L’intento pedagogico, soprattutto per le generazioni che seguono alla stagione partigiana, sta semplicemente nella “testimonianza”, nella veloce descrizione, nel racconto poetico di eventi e di fatti di quella stagione, ma come “prima radice” appunto. La proiezione in avanti è l’impegno politico e civile, senza i nazisti e i fascisti, allora e sempre, ma senza più oppressori e oppressi.

L’orizzonte è la vita vera, autentica, è la speranza, è la pace. Ma senza dimenticare i Morti. I ventenni come lui. “Morì quel giorno con Loro/la mia giovinezza”. E allora “Freguglia”, appeso al gancio ad un palo della luce. E allora Gibin, partigiano del novarese, pestato a sangue, a cui i fascisti aprono con un coltellaccio il petto e gli strappano il cuore mentre è ancora in vita.

La poesia, come l’arte tutta, è grande quando parla a noi. Quando rende nel suo specifico il mondo degli uomini e delle donne in tutte le dimensioni, ma soprattutto nel contesto storico della tensione umana di scelte e di accadimenti così decisivi per il futuro come è stata la Resistenza, italiana ed europea.

 

Tra le tante poesie scritte da Dante Strona, molte inedite, ricordiamo qui quelle pubblicate nelle raccolte

Come oro antico, poesie sulla Resistenza, Circolo culturale Giacomo Matteotti, Modena, 1976

Una stagione nel tempo, poesie sulla Resistenza, Istituto per la Storia della Resistenza in provincia di Vercelli, Borgosesia (VC), 1979

Per non gridare alle pietre, poesie sulla Resistenza, Istituto per la Storia della Resistenza in provincia di Vercelli, Borgosesia (VC), 1982

Capelvenere, poesie, Radio Capo Torre, Gorlini editore, Nerviano (MI), 1982

Per conoscere Dante Strona, presentazione e antologia di poesie a cura di Daniela Strona, Biblioteca Comunale Dante Strona, Fontaneto D’Agogna, 1994