Operai, studentesse universitarie, informatici, ragazze dei licei, e poi, “naturalmente”, inoccupati, disoccupati: i giovani, le giovanissime, finalmente! Questa è stata tanta parte, la maggioranza, del pubblico alla Festa del Centro Politico Culturale “Cumpanis” di Ancona, tenutasi sabato 11 settembre nella meravigliosa campagna di Agugliano, fuori Ancona, presso la casa colonica del compagno Mauro, che ha messo a disposizione i vasti spazi esterni della casa per la Festa.

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Tanta “gente”, pubblico puntuale, l’area del dibattito stranamente piena all’ora dell’inizio delle relazioni, vento leggero e fresco tra gli alberi, nell’aria aperta e nello spazio vasto della campagna il giusto distanziamento, le mascherine. L’attenzione di un pubblico comunista. La curiosità di una platea giovane, pronta alla critica, per nulla incline a “bersi” i discorsi. E, tra lo stupore felice degli organizzatori, macchine di giovani compagni da Ascoli Piceno, da Macerata, dall’Umbria. E compagni, meno giovani, persino dalla Basilicata.

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E le bandiere: quelle rosse di “Cumpanis”, quelle del Partito Comunista Italiano (PCI) e del Partito Comunista (PC), di Italia-Cuba, della Resistenza, dei Partigiani. Ognuno ha portato la sua, nell’ottica dell’unità dei comunisti. Un bel vedere, mentre i drappi garriscono assieme, uniti, nel vento. 

Tanta “gente”, ma dietro, per far riuscire la Festa, un lavoro enorme, di sacrificio, da parte delle compagne e dei compagni del Centro “Cumpanis” di Ancona e provincia. Un lavoro da sarti politici, da sarte dell’unità. Grazie a questo lavoro, in questo 11 settembre dedicato “all’unità dei comunisti”, nella campagna verde e azzurra di Agugliano, sono giunti alla Festa dirigenti e militanti del PCI, del PC, compagni già dirigenti storici del vecchio P.C.I. delle Marche, dirigenti territoriali della FIOM e dell’USB, giovani e giovanissimi senza tessera, senza organizzazione, ma dallo spirito rivoluzionario. In attesa delle parole che saranno pronunciate, in attesa degli eventi, dei fatti concreti da constatare, vedere, giudicare.