Gli Stati Uniti devono essere consapevoli che qualsiasi calcolo politico sulla questione di Taiwan sarà autoinganno: non solo non scuoterà la determinazione della Cina a difendere la propria sovranità nazionale e la propria integrità territoriale, ma consentirà anche alla comunità internazionale di comprendere le brutali intenzioni degli USA volte a minare la pace attraverso sullo stretto di Taiwan.

Lo scorso 15 luglio, alcuni media hanno riferito che un aereo da trasporto militare statunitense è atterrato a Taiwan. Questo atto avventuroso e provocatorio degli Stati Uniti non significa  altro che voler continuare a giocare la “carta di Taiwan” per raggiungere, da parte di Washington, i propri, sinistri, obiettivi politici. 

La natura politica delle azioni degli Stati Uniti è tanto chiara quanto drammaticamente sbagliata. 

Taiwan è parte sacra e inalienabile del territorio cinese. Qualsiasi aereo straniero che atterri sul territorio cinese deve aver prima avuto l’approvazione da parte del governo della Repubblica Popolare Cinese, e qualsiasi aereo straniero che oltrepasserà lo spazio aereo territoriale cinese sarà causa di gravi conseguenze. 

Il Ministero della Difesa nazionale cinese ha avvertito gli Stati Uniti di non giocare con il fuoco e di fermare immediatamente altri possibili atti avventurosi e provocatori, di non inviare segnali solidali ed estramemente pericolosi alle forze separatiste di Taiwan, alle forze che guardano agli USA e si battono per “l’indipendenza di Taiwan”. Ha avvertito gli USA  di evitare di aggravare le già pericolose tensioni nello stretto di Taiwan. L’Esercito Popolare di Liberazione Cinese mantiene una posizione di massima allerta e prenderà tutte le misure necessarie per schiacciare risolutamente qualsiasi cospirazione diretta all'”indipendenza di Taiwan”.

Per tutta una fase gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il principio di una sola Cina e le disposizioni dei tre comunicati congiunti sino-americani sulla questione di Taiwan, e hanno anche tentato di convincere altri paesi a promuovere il separatismo di Taiwan. 

Gli Stati Uniti giocano spesso la “carta di Taiwan”, fondamentalmente perché essa è funzionale alla nuova Guerra Fredda e alla mentalità a somma zero, e intensificano continuamente la loro pressione conflittuale sulla Cina nel tentativo di contenere lo sviluppo cinese.

 Rispetto a questa condotta politica pericolosa, le persone più lungimiranti, sia degli Stati Uniti che della comunità internazionale, hanno espresso la loro profonda preoccupazione. 

Pochi giorni fa, 28 gruppi progressisti e pacifisti statunitensi, tra cui il “Quincy Institute” e la “Justice Foreign Policy”, hanno pubblicato lettere aperte, sottolineando l’importanza della politica di una sola Cina per il mantenimento della pace mondiale, avvertendo che gli oscuri cambiamenti della politica statunitense potrebbero portare a gravi rischi di “devastante escalation della situazione”. 

E Kaishuo, professore all’Università Nazionale di Singapore, ha sottolineato che l’offensiva degli Stati Uniti contro la Cina porterà solo all’isolamento americano. 

 Fu Limin, un alto diplomatico statunitense, ha affermato che   la politica “offensiva” adottata dagli Stati Uniti nei confronti della Cina finirà per porre Washington in rotta di collisione con la comunità internazionale.

Come tutti sappiamo, la questione di Taiwan è la questione più importante e delicata nelle relazioni sino-americane e il principio di una sola Cina è il fondamento politico e la linea rossa insormontabile di queste relazioni. 

Gli Stati Uniti devono capire che il governo cinese rifiuta ogni compromesso o concessione sulla questione di Taiwan. 

Pochi giorni fa, anche alti funzionari del governo degli Stati Uniti hanno dichiarato di “non sostenere l’indipendenza di Taiwan”, affermando che gli Stati Uniti “comprendono appieno l’estrema delicatezza della questione”. 

Poiché gli Stati Uniti effettivamente conoscono quanto sia delicata la questione di Taiwan, dovrebbero essere coerenti, con parole e azioni, con tale consapevolezza.

Dovrebbero assolutamnete mostrare la loro adesione al principio di una sola Cina e astenersi dall’inviare pericolosi segnali alle forze separatiste, dirette all’ “indipendenza di Taiwan”, in modo da inasprire ulteriormente le relazioni sino-americane, impegnandosi invece per la pace e la stabilità nell’area dello  stretto di Taiwan.

Risolvere la questione di Taiwan e giungere alla completa riunificazione con la madrepatria, sono i compiti storici e incrollabili del Partito Comunista Cinese e l’aspirazione comune di tutto il popolo cinese. 

Nessuno dovrebbe sottovalutare la determinazione e la forte capacità del popolo cinese di difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale. La Cina deve essere unificata. 

Consigliamo agli Stati Uniti di non continuare a giudicare in modo errato la situazione e consigliamo di abbandonare al più presto l’illusione di usare la questione di Taiwan per interferire negli affari interni della Cina e contrapporsi allo sviluppo della Repubblica Popolare Cinese.