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Lettera  agli amici/lettori renitenti, resilienti, resistenti all’annichilimento

del pensiero libero e critico

 

di Enrico Vigna – DIEST Libri

Il blocco delle attività connesso all’emergenza sanitaria e le conseguenze devastanti che ciò può comportare, per l’esistenza stessa di un polo culturale non allineato sulle frequenze del pensiero unico, impone una riflessione ampia che, auspichiamo coinvolga autori, editori, distributori, lettori-fruitori di una produzione “marginale nel mercato” ma essenziale per mantenere in vita un pensiero critico.

Come DIEST libri e come tutti coloro che vivono del proprio lavoro, siamo anche noi sull’orlo del precipizio, siamo a rischio di perdere, con il lavoro, l’unica fonte di sostentamento quotidiano. Chiunque ci conosca o abbia letto i libri che distribuiamo, sa che in gran parte essi esprimono i contenuti di un coro di voci critiche e incompatibili col pensiero unico di quanti, ciascuno con la propria sensibilità e profilo culturale, hanno proposto nel tempo visioni critiche e alternative a un modello sociale dove alienazione e diseguaglianza rafforzano l’annichilimento soggettivo degli individui nel mondo “libero” e consentono il saccheggio permanente dell’umanità. In questi decenni, insieme ai nostri amici editori e autori rappresentati, abbiamo costituito un polo di resistenza culturale e sociale allo stato presente delle cose in cui non ci riconosciamo. In questi 30 anni di attività lavorativa abbiamo mantenuto e onorato sempre patti e lealtà collaborativa (con conseguenti costi nel nostro quotidiano sociale), verso chi ha lavorato con noi. Ora NON intendiamo certo snaturare i nostri principi e venir meno ai valori etico/sociali che ci hanno ispirato. Non intendiamo, a causa della crisi che ci minaccia, adeguarci al sistema che propone e sostiene la concezione individualistica del “si salvi chi può”.

Insieme ai nostri amici editori, autori, librai indipendenti, lavoratori tipografici e, ci auguriamo, con i lettori consapevoli dell’importanza della posta in gioco, promuoviamo la ricerca di una risposta collettiva!

Solo con una sinergia e volontà comuni potremo uscire dalle secche odierne (assenza di salario e di entrate monetarie), e da quelle che verranno nei prossimi mesi, che prevedono la chiusura del 35% delle attività artigianali o di piccole attività destinate al fallimento. Di fronte al precipitare della crisi economica di cui l’emergenza sanitaria costituisce un semplice detonatore, le prospettive e le soluzioni suggerite sono e saranno le stesse di ogni crisi capitalistica: i lavoratori, gli artigiani, le piccole attività che vivono del proprio lavoro, saranno schiacciati dai grandi oligopoli e dai soggetti dominanti.

La nostra storia lavorativa in questi decenni, si è sempre stata caratterizzata, nella concretezza delle relazioni collaborative, da un principio mutualistico e cooperativo: si sono sempre condivisi i frutti del lavoro, la stella polare che ci ha guidato non era l’aspettativa di guadagno connessa alla vendibilità di “prodotti di mercato”, ma la determinazione di dare voce e spazio a produzioni che non avrebbero trovato collocazione nei canali del “Mercato”.

I libri che abbiamo proposto e distribuito sono in gran parte voci, ricerche, analisi, vicende di vinti e vincitori della storia, emozioni e memorie di vite vissute con coraggio o schiacciate dal sistema, i marginali e gli ultimi, testimonianze di valori e principi solidali. Un insieme di autori e scritti non allineati, non conformi, non vincenti in questi tempi di culture individualiste ed egoismi sociali, di indifferenza e insensibilità.

In questi mesi, la storia e le sue dinamiche ci sta imponendo un forte rallentamento e quasi un blocco, ma non intendiamo arrenderci o peggio ancora assimilarci.

Anziché lamentarci o avanzare suppliche di improbabili aiuti ai potenti del sistema, lanciamo questo messaggio di S.O.S rivolgendoci esclusivamente a quanti condividono un’etica solidale e non intendono rinunciare ai valori culturali e sociali che hanno sempre animato la storia delle classi subalterne.

Questa nostra “barca” resistente e renitente, è una filiera lavorativa che lega SPECIFICI lettori, editori, autori, distributori, librai, lavoratori tipografici; una catena dove se salta un anello, come nel domino, salta la filiera. Se la proposta consiste nella ricerca di una via comune e condivisa, l’urgenza dei tempi in cui viviamo ci impone di ricordare che ogni aiuto/sostegno ad un anello della catena contribuisce a rafforzare la resilienza di tutta la rete.

Come DIEST avanziamo la seguente proposta a chiunque si senta partecipe e solidale:

 

• visitando il sito DIEST (www.diestlibri.it), si potrà consultare un elenco di migliaia di libri degli editori da noi distribuiti, e scrivendo una mail a posta@diestlibri.it, FACENDO RIFERIMENTO A QUESTA LETTERA, si potrà  avere uno sconto  su ogni titolo. Il tipo di spedizione sarà concordato insieme; con ordini sopra i 30 euro la spedizione sarà gratuita, oppure si potranno ritirare direttamente al nostro magazzino, potendo anche visionare i libri presenti.

 

• scrivendo a posta@diestlibri.it, si potranno ricevere elenchi di migliaia di libri usati con lo sconto del 50%, divisi per settore: arte, architettura, bambini, cinema, cucina, economia, filosofia, fotografia, fumetti, letteratura, manualistica, medicina, musica, narrativa, poesia, psicologia, saggistica politica, scientifica, storia, teatro, underground.

 

• Ordinando titoli specifici di altri editori, siamo in grado di procurarli con lo sconto del 20%.

 

• Abbiamo inoltre, per chi fosse interessato un vasto campionario di dischi 45 e 33 giri, CD musicali, oltre a VHS e DVD di cinema.

 

 

DIEST distribuzioni:

LIBRI e cultura di Resistenti, Editori resilienti, Autori non asserviti, Librai indipendenti,

Lavoratori tipografici artigianali e cooperativistici per LETTORI coscienti e liberi

Libri che aiutano a resistere allo stato presente delle cose, culturale e non solo

www.diestlibri.itposta@diestlibri.it

 

 

 

Come diceva il nostro caro amico e sodale, nonché uno dei tanti nostri autori “di parte”, Don Andrea Gallo, “Sempre in direzione contraria allo stato presente delle cose…”